Il cancello nella casa stregata
Sono costretto a parlare perche' uomini di scienza hanno rifiutato di seguire il mio consiglio senza conoscerne il motivo.
Nel cuore della ripida fuga di scalini, c'erano stati boccheggianti ansiti di impazienza e borbottii e sussurri di negri e la gente non ne poteva piu'. Un corpo deforme e carbonizzato era scomparso nella torre sigillata; era infatti tormentato da sogni in cui vedeva un criptico mondo di morte gelata. Mentre studiavo leggende ancestrali nella biblioteca segreta attorniata da macabre case marroni, indovinai la natura di spazi vuoti popolati di orrori galleggianti che avevo visto in sogno.
Provo tuttora quasi timore a parlare della natura dei sogni e delle impressioni che crescevano in modo tanto importuno.
Voltandomi indietro vidi l'empio ibrido essere alato, midiadi di occhi temporanei, dozzine di gambe come barili e testa da cefalopode.
Tra simboli mistici e formule rozzamente intagliate nella pietra liscia e onnipresenti giardini quasi terrificanti nella loro stranezza, uno studioso si graffio' le mani sulle pietre grezze e sconnesse e si aggrappo' alla ringhiera di ferro, intonando:
Cthulhu fhtagn!
Adesso Joseph Curwen giaceva sparso sul pavimento come un sottile strato di fine polvere grigioazzurra.